lunedì 31 dicembre 2018

lunedì 3 dicembre 2018

ci identifichiamo tutti in lui


"Ci identifichiamo tutti in lui perché il gesto che ha compiuto è importante. E' questa la polizia che vogliamo, il suo è e sarà un esempio che si va ad aggiungere a chi mantiene l'ordine pubblico sulle strade".
Con queste parole il questore di Milano, Marcello Cardona, ha pubblicamente proposto la promozione dell'assistente capo Danilo Bignone, in servizio presso il commissariato di Monza.


Venerdì 30 novembre, a bordo del convoglio Trenord diretto a Milano Porta Garibaldi da Paderno, mentre era fuori servizio Danilo Brignone interveniva energicamente a difesa di viaggiatore, aggredito da un gruppo di cinque giovinastri violenti.

Si erano scagliati in cinque contro un 55enne che aveva chiesto loro di
far posto ai pendolari in piedi liberando i sedeli che stavano occupavano da sdraiati.
Il pestaggio è avvenuto poco prima dell'arrivo nella stazione di Monza. Danilo Brignone - fuori servizio - non appena udite le urla dei passeggeri si è fatto largo tra la calca, si è qualificato come appartenente alla Polizia di Stato e ha immobilizzato un giovane che stava tempestando di pugni la vittima (già con il volto sanguinante per una profonda ferita all'orbita oculare sinistra)
inveendo contro di lui in italiano e in lingua araba .

L'assistente capo, sfruttando anche le sue competenze di arti marziali, è riuscito anche a tenere a distanza i quattro altri giovani della banda e a chiedere l’intervento dei colleghi della Polfer della stazione di Monza. I cinque ragazzi, scesi dal treno a Monza, hanno colpito nuovamente il 55enne e sono quindi stati bloccati definitivamente da Brignone e dagli agenti della Polizia Ferroviaria.

Tre dei cinque giovani (un 18enne residente a Torino, un 23enne residente a Lesmo e un 25enne residente a Brugherio), sono stati arrestati per lesioni aggravate e processati per direttissima dal Tribunale di Monza mentre
sono stati denunciati in stato di libertà i restanti due, una ragazza italiana e un giovane rumeno.
 

domenica 30 settembre 2018

ANPS Monza sfila a Ostia

ANPS Monza a Ostia il 30/9/2018
30 settembre 2018. Anche una rappresentanza della nostra sezione ANPS Monza e Brianza ha partecipato alla sfilata a Ostia per festeggiare il 50esimo anniversario dalla fondazione dell'Associazione. Il ministro dell'interno ci ha favorevolmente stupito salutando calorosamente le nostre socie mentre sventolavano bandierine del tricolore.

La sfilata sul lungomare Paolo Toscanelli è cominciata con il passaggio della banda della Polizia di Stato, poi di oltre 6mila soci delle sezioni di ANPS giunte da tutta Italia ed è continuata con una rassegna dei veicoli storici della Polizia (vedi fotografie sotto).Durante le celebrazioni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato una onorificenza a Maria Teresa Salaorni, madre di due poliziotti drammaticamente uccisi in due diversi conflitti a fuoco, i fratelli Davide e Massimiliano Durazza. 



Matteo Salvini e Franco Gabrielli a Ostia
In occasione della celebrazione, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha dichiarato: "sono fiero di voi e orgoglioso, so che l'Italia può contare su di voi e che tutti voi potete contare su di me come ministro; ci vediamo in strada ! "
Salvini ha poi aggiunto: "vi porto in dote oltre ai complimenti anche qualche innovazione positiva: un piano straordinario di assunzioni, innovazione tecnologica, come l’introduzione del taser, e iniziative nuove come spiagge e scuole sicure, pensata per beccare gli spacciatori di morte fuori dalle scuole."


Il capo della Polizia, Franco Gabrielli ci ha ricordato che: "Chi ha dedicato la propria vita con passione al servizio degli altri, al servizio delle Istituzioni e alla salvaguardia della sicurezza e della libertà dei cittadini, non può smettere di farlo con il pensionamento."

Discorso integrale del prefetto Franco Gabrielli.

sfilata auto storiche

sul lungomare di Ostia la vecchia livrea amaranto


lunedì 17 settembre 2018

moneta d'argento per il 50esimo


17 settembre 2018 – E’ stata presentata nella Sala conferenze dell’Ufficio relazioni esterne e cerimoniale del Dipartimento della pubblica sicurezza la moneta celebrativa per il 50esimo anniversario di fondazione dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, realizzata dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. All’evento erano presenti il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Presidente dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato Domenico Tudini, e il Presidente nazionale ANPS Claudio Saverese.

Si tratta di un’opera per collezionisti, ideata e disegnata per l’occasione dall’artista-incisore Silvia Petrassi e coniata, in argento, dalla Zecca dello Stato, con un valore nominale di 5 euro. La moneta pesa 18 grammi con un grado di purezza di 925/1000.
Avrà una tiratura limitata, ne sono state infatti realizzati solo 5mila pezzi, e si potrà acquistare direttamente sul sito della Zecca al prezzo di 38 euro.


domenica 16 settembre 2018

attività di volontariato settembre 2018


Il giorno 8 settembre, su invito del comandante di polizia locale Silvano Moioli di Cologno Monzese, il gruppo ha partecipato alla manifestazione  "INSIEME PER LA SICUREZZA  DEL TERRITORIO" schierando quattro uomini in divisa sociale e altri quattro con pettorine del volontariato.




Il 15 e 16 settembre presso l'autodromo di Monza in occasione delle manifestazioni mezza maratona di Monza e la 12 ore di ciclismo, il gruppo ha svolto i servizi di controllo e  vigilanza segreteria mettendo a disposizione  per tali eventi ben 12 uomini.

lunedì 3 settembre 2018

in servizio al 89esimo GP di Monza



In occasione dell'89esimo gran premio d'Italia, svoltosi a Monza dal 31 agosto al 3 settembre, il gruppo di volontari della sezione Monza ha messo in campo dieci uomini ti a disposizione del dirigente del commissariato. Sono stati impiegati principalmente nel presidio dei varchi d'accesso al circuito.

Nella fotografia sopra: la storica Ferrari 250 GTE della Polizia di Stato davanti alle tribune dell'Autodromo.
 

venerdì 2 marzo 2018

fra tre mesi la nuova questura


A Monza fra tre mesi la nuova Questura con 250 poliziotti


articolo di Paola Fucilieri pubblicato il 2 marzo 2018 su "il Giornale"

Sarà competente su 55 Comuni e 900mila abitanti. Il Commissariato verrà chiuso 

Mancano ancora la nomina del nuovo questore e 2-3 mesi di lavori per terminare la recinzione esterna e la sistemazione di quel che resta dello sterminato piazzale dell'ex caserma "IV Novembre", sul lato di via Montevecchia, proprio alle spalle dell'edificio della Provincia, costruita sullo stesso sito del vecchio alloggiamento militare, ma in via Grigna. 

Mancano i 180 uomini (una cifra che potrebbe raggiungere i 250) nel cui arrivo il prefetto Giovanna Villasi sperava molto entro la fine del 2017, ma che invece si attendono con le assegnazioni al termine del corso per agenti, in aprile, quando i "movimenti" decisi dalla pubblica amministrazione porteranno anche i funzionari. Solo allora la questura di Monza diventerà un organismo concreto e pulsante, completamente sganciato da Milano, a cui faranno capo 55 comuni tra Monza e Brianza e circa 900mila abitanti comprese alcune località in provincia di Lecco, Como e a sud di Milano.

Una novità che se da un lato risulterà importante, dall'altra creerà non pochi problemi, considerando che la realizzazione di una questura a Monza va contro il progetto di "rete" che sta alla base delle cosiddette aree metropolitane, secondo il quale la delocalizzazione degli uffici porta a una facilitazione della vita sociale dei cittadino e non a una sua complicazione. (...)   Creare un nuovo ufficio, infatti, non sempre risolve vecchi problemi, ma può portare invece a nuove emergenze. 

Gli uomini che arriveranno non potranno stare tutti "sulla strada". Molti di loro dovranno per forza far funzionare la logistica della questura, uffici come quello della motorizzazione, delle divise e occuparsi dell'aggiornamento professionale.

Il commissariato, ora diretto dall'agrigentino Angelo Re, scomparirà, mentre la nuova sede di via Montevecchia assorbirà anche la sede della Polizia stradale di Seregno (quella di Arcore è ancora in forse) e naturalmente quella della Prefettura.




La scorsa primavera l'associazione HQMonza, comitato San Fruttuoso 2000, denunciava la mancanza di 30 poliziotti rispetto a una pianta organica già sottodimensionata a 120 unità.
Il gruppo, che si batte per la promozione della qualità della vita, lamentava in un comunicato come un quarto dell'organico del commissariato fosse stato trasferito a Roma nel 2015 per il Giubileo e non fosse mai tornato indietro e che per questo Monza aveva un numero di equipaggi di pronto intervento inadeguato, fatto che è stato più volte lamentato anche dal sindacato di polizia Siulp.  (...)

 

giovedì 8 febbraio 2018

orrori che mai più dovranno accadere

l'agente Luigi Bruno

Sabato 10 febbraio 2018 parteciperemo alle cerimonie per ricordare le vittime delle Foibe.
La prima cerimonia a Monza è prevista alle ore 11 in Via Martiri delle Foibe, all'angolo con Viale Elvezia. 
La seconda cerimonia si terrà alle ore 18 presso il Duomo di Monza.


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La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare la firma del Trattato di Pace del 1947, in conseguenza del quale l’Italia dovette cedere alla Jugoslavia di Tito la città di Fiume, il territorio di Zara, le isole di Lagosta e Pelagosa, gran parte dell'Istria, del Carso triestino e goriziano, e l'alta valle dell'Isonzo.

Generalmente si usa il termine “foibe” per intendere le violenze di massa a danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani, scatenatasi nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945 in diverse aree della Venezia Giulia e che nel loro insieme causarono la morte di circa 11mila italiani.  Secondo le ultime indagini storiche, per la maggior parte morti in altre circostanze di rappresaglie e pulizia etnica, poi i cadaveri vennero gettati nelle foibe.



La memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all'esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema che ancora divide. Eppure quelle persone meritano, esigono di essere ricordate.

Per correttezza dobbiamo ricordare inoltre che le voragini delle foibe vennero utilizzate fin dalla prima guerra mondiale per disfarsi di vittime di ogni genere, da parte di carnefici di varie etnie e colore politico.
Mai dobbiamo piegarci davanti al terrore e sempre dobbiamo combattere con coraggio contro ogni ingiustizia.


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Documentario dell'Istituto Luce del 1946 che mostra la Polizia Scientifica in azione:



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La storia di Luigi Bruno, torturato e ucciso dopo aver obbedito agli ordini di consegnare le armi allo straniero

"Tra le migliaia di vittime delle foibe ci sono anche loro, 89 guardie di pubblica sicurezza della questura di Fiume uccise dopo l'invasione della città da parte delle milizie di Tito. Lo stesso tragico destino toccato a circa 90 poliziotti di Gorizia e 150 agenti di stanza a Trieste. Tutti accusati dello stesso identico 'crimine': essere italiani."  (...)
Il 5 maggio 1945 l'agente Luigi Bruno, si recò di spontanea volontà alla questura di Fiume per consegnare le armi, così come ordinato dai comunisti jugoslavi. Sua figlia Anna aveva appena 7 anni. "Ricordo mia madre pregarlo di non andare, come se presagisse qualcosa di terribile".


articolo completo su: www.ilgiornale.it

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giovedì 25 gennaio 2018

nostri volontari per aiutare i feriti




25 gennaio 2018.
Stamattina tre soci della nostra sezione ANPS Monza e Brianza hanno prestato i primi soccorsi ai feriti dell'incidente ferroviario avvenuto alle 7 tra Pioltello e Segrate.

Nel giro di un'ora giungeva sul posto un forte contingente di uomini del Terzo Reparto Mobile di Milano, che rimanevano a prestare assistenza e presidiare i binari fino al tardo pomeriggio.

Mancavano le vie di accesso ?

Come visibile nella fotografia sopra e in vari filmati, PURTROPPO, il treno si è fermato in una zona industriale nel comune di Pioltello ma quasi al confine con il comune di Segrate. Le ambulanze e i mezzi Vigili del Fuoco si lasciavano guidare dai loro navigatori satellitari che non indicavano alcuna strada di accesso ai binari della ferrovia.
Una volta individuato una via di accesso su prato, i VV.FF hanno aperto la recinzione del campo agricolo sperimentale dell'  associazione Le Vele Onlus  e quindi abbattuto tre metri di recinzione in cemento sopra la massicciata ferroviaria.
Per i primi 40 minuti le barelle con i feriti han dovuto transitare su due scale a pioli dei pompieri e su 80 metri di prato fangoso prima di essere caricati sugli elicotteri o sulle ambulanze.



 
arriva il reparto mobile

I passeggeri e i feriti meno gravi, invece, sono stati evacuati lungo la S.P. Rivoltana fino a una scuola in Via Molise a Limito di Pioltello e al Palasport di Segrate.


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Alle 9:30 abbiamo accolto il Questore Marcello Cardona, giunto in elicottero perché anche le strade erano bloccate per il traffico dei pendolari. Sul posto erano già presenti tutti i dirigenti della Polfer di Milano.



Le riprese dall'elicottero della Polizia:










Per ulteriori approfondimenti da parte dei volontari ANC :


  http://ancsegrate.blogspot.it/2018/01/anc-segrate-presta-i-primi-soccorsi.html


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martedì 23 gennaio 2018

alla festa per il 50esimo anniversario ANPS


23 gennaio 2018.  Oggi a Milano, presso la caserma Antonio Annarumma sede del Terzo Reparto Mobile, abbiamo celebrato i 50 anni dalla fondazione dell’ANPS.


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Alla cerimonia erano presenti il capo della Polizia Franco Gabrielli, assieme al Prefetto Luciana Lamorgese e al Questore di Milano.
Sono stati premiati 15 soci tra i più anziani con una medaglia consegnata direttamente dal prefetto Gabrielli.




Al termine del raduno il capo della Polizia e tutte le autorità presenti hanno deposto una corona in onore dei caduti in servizio e hanno visitato la biblioteca dove è stata allestita una mostra fotografica sul terrorismo che ha interessato la Lombardia negli anni settanta del secolo scorso.
 









domenica 31 dicembre 2017

bilancio 2017 dalla Questura di Milano

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Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha presentato il bilancio delle attività della Polizia di Stato nel 2017, a Milano, nell'area metropolitana e nella provincia di Monza e Brianza
Stando ai dati forniti dalla questura, al 15 dicembre 2017, la Polizia di Stato, a Milano, ha controllato 221.403 persone, contro le 212.963 del 2016 (+3,96%), ha effettuato 3.548 arresti contro i 3.299 del 2016 (+7,55%) e 13.223 denunce a piede libero ci nero le 14.432 del 2016 (-8,38%).

"A Milano abbiamo deciso di affrontare pezzo per pezzo tutte le situazioni" - spiega il Questore -  "il nostro modello è quello di intervenire secondo la problematica, partendo da controlli specifici che la città di Milano ha accettato in modo sobrio e che proseguiremo, sapendo che c'è tanto da lavorare, specialmente nelle periferie e, in questo, voglio rassicurare tutti, arriveremo dappertutto: la diminuzione della commissione dei reati del 6,2% in città e dell'8,2% nell'area metropolitana, rispetto al 2016, che, oggi, le forze dell'ordine portano a casa, non è solo un dato numerico ma l'espressione di una strategia che tutti mettiamo in campo, sinonimo di una coesione di istituzioni che debbono svolgere un percorso".

Ricordiamo inoltre che, secondo dati del Ministero dell’Interno gli immigrati erano stati il 28% del totale dei denunciati (o arrestati).
Se si prendono in considerazione singoli reati ne esce che gli stranieri sono il 40,8% dei denunciati per furto, il 37,5% di quelli segnalati per reati sessuali, il 51% per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione.
 

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Dal marzo 2017  Marcello Cardona, di origini calabresi e laureato in Giurisprudenza, è il nuovo questore di Milano . Con la sua nomina sono arrivate anche quelle di Paola Morsiani, Alessandra Simone, Maria Luisa Pellegrino, Stefania Marrazzo, Angela Lauretta, Chiara Ambrosio, Carmela Perrone e Paola Ferro. Nuovi arrivi, come pure le conferme di Maria Josè Falcicchia, vice questore aggiunto e dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e di Tiziana Liguori, dirigente dell’Ufficio immigrazione.

Nell'immagine sotto, il questore Marcello Cardona e le nove poliziotte ai vertici della Questura di Milano :

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mercoledì 27 dicembre 2017

Natale alla Polstrada di Cosenza

Bea in braccio a Michele

COSENZA S. Natale 2017
È stato un felice Natale per Michele, ragazzino calabrese affetto da una gravissima patologia neoplastica.
 

Il padre di Michele, Giuseppe, incontra per strada una pattuglia della Polizia Stradale in servizio alla Sottosezione di Cosenza Nord, chiede loro informazioni e racconta ciò che era capitato a lui e al figlio. I due avevano cercato di comprare online un cucciolo di cane, pagando il dovuto ma perdendo poi le tracce del venditore. Il cucciolo avrebbe dovuto essere il regalo di Natale per Michele, ma visto com’era andata, adesso avrebbero dovuto aspettare un po’ di tempo per cercare di acquistarne un altro. 

Il racconto aveva toccato qualcosa nell'animo dei poliziotti.
Gli agenti della Polizia Stradale da subito decidevano di dover fare qualcosa e al rientro in ufficio informavano il comandante della sezione Polizia Stradale di Cosenza dott.
Giovanni Spina  che immediatamente accoglieva con entusiasmo l’idea di fare una sorpresa a Michele, regalandogli il tanto desiderato cucciolo di cane.
"Quando mi sono insediato, tre mesi fa, avevo spiegato che la Polizia non deve essere vista solo come l’istituzione che punisce ma come amica dei cittadini, pronta anche ad aiutare le persone in difficoltà", ha spiegato il vice questore aggiunto Giovanni Spina.

Il 23 dicembre, quindi, Michele e i genitori sono stati invitati a raggiungere i locali della Sottosezione Polizia Stradale di Cosenza Nord, dove il ragazzino ha ricevuto un cucciolo di pastore tedesco di due mesi, chiamato Bea.


Due giorni dopo la Polstrada di Cosenza ha compiuto un altro gesto di grande cuore, ospitando in caserma 30 orfanelli in caserma per il pranzo di Natale assieme agli agenti.


sabato 9 dicembre 2017

continui interventi in stazione FF.SS


Nelle ultime settimane la stazione ferroviaria di Monza continua a essere protagonista della cronaca nera e richiede un crescente impegno da parte dei nostri colleghi del commissariato di Viale Romagna, in supporto al personale della Polfer e della Polizia Locale del comune di Monza.

Dopo l'ultimo episodio furto con destrezza, avvenuto sabato 9 dicembre alle ore 7:10,  che ha visto la collaborazione tra degli agenti della P.L. di Monza e della Polfer e ha portato all'arresto di un giovane pregiudicagto originario del Gambia, l’Assessore comunale alla Sicurezza Federico Arena ha dichiarato: “quella di oggi è una nuova conferma della necessità e dell’efficacia di un presidio costante dei nostri agenti alla stazione ferroviaria, un luogo che richiede sempre più sicurezza; va proprio in questa direzione il lavoro che stiamo impostando con il nuovo comandante Piero Vergante”.

il nuovo comandante Vergante
Dopo numerosi e continui episodi di spaccio di stupefacenti segnalati presso la stazione, e in particolare presso la fermata degli autobus di Corso Milano, il 17 ottobre scorso il commissariato di Monza aveva deciso di mettere in atto un servizio anti-droga con personale in uniforme e in borghese. Il giorno seguente gli agenti del commissariato, dopo un breve inseguimento a piedi, arrestavano in flagranza di reato tre spacciatori marocchini, di 22, 27 e 38 anni.



Mercoledì 18 novembre scorso, invece,  in stazione c'è stata una retata da parte dei carabinieri, con l'intervento di ben 30 uomini e il supporto da parte del "battaglione" di Milano; il risultato: sette denunce in stato di libertà di sei tunisini e un egiziano, tutti di età compresa tra i 25 e i 35 anni.  

Domenica 10 dicembre un nigeriano ventenne richiedente asilo politico, alla vista degli agenti è fuggito fino in largo Mazzini, dove è stato bloccato. Per divincolarsi ha quindi spintonato e tentato di colpire con calci e pugni i poliziotti delle due pattuglie intervenute e ha cercato di morderne uno a una mano mentre tentava di ammanettarlo. 

 
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Nell'immagine sotto, tre dei quattro sudamericani arrestati, dopo mesi di indagini, per la rapina avvenuta il 16 novembre 2016 al binario 7 della stazione di Monza :
 
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L'arresto dei tre è avvenuto lo scorso mese di aprile, dopo un lungo e difficile lavoro di indagine da parte degli agenti guidati dal vice questore Angelo Re. Partendo dalla testimonianza del rapinato che aveva spiegato di conoscere di vista uno dei rapinatori e di aver notato come sia i poliziotti sia i carabinieri nel corso dei continui servizi di monitoraggio della stazione, era stato possibile iniziare a sospettare di uno dei quattro sudamericani.
Dopo numerosi controlli incrociati gli investigatori del commissariato sono giunti con certezza al nome del primo ricercato e al suo numero di telefono.
I tre soggetti arrestati, rinchiusi ora nel carcere di Bergamo,
avevano tutti precedenti specifici per reati contro la persona ma erano in regola con il permesso di soggiorno. 


mercoledì 6 dicembre 2017

nuovo pick-up per la Scientifica


E' stato consegnato alla Polizia scientifica "Fullback", il pick-up prodotto dal gruppo FCA che sarà utilizzato per i sopralluoghi più complessi sulla scena del crimine. Grazie alla sua tecnologia di bordo e a speciali allestimenti, come la cabina per il trasporto delle attrezzature per rilievi biologici, chimici, fisici e dattiloscopici, lo rendono un mezzo di trasporto efficace e all'avanguardia per l'intervento sulla scena del crimine.

Le prestazoni su strada e sullo terrato sono sempre adeguate grazie a un generoso motore diesel da 2,4 litri di cilindrata, 154 cavalli di potenza e ben 380 Newtonmetri di coppia. Il telaio deriva dal ben collaudato Mitsubishi L200.



Tra le dotazioni principali, una “doppia cabina” con livrea azzurra della Polizia di Stato, gli alloggiamenti per il trasporto delle attrezzature e dei materiali necessari ai rilievi (biologici, chimici, fisici e dattiloscopici), il sistema Mercurio, per la consultazione delle banche dati, un contenitore frigo (per garantire la catena di custodia dei reperti), lo spazio per il gazebo (da montare rapidamente in sede di sopralluogo), la tecnologia LTE per trasmettere le immagini in sala operativa; ma anche, la radio Selex, i dispositivi supplementari di emergenza e un potente faro orientabile.



sabato 15 luglio 2017

vacanze in cammino


Sabato 15 luglio 2017 - nell'immagine sopra, soci ANPS che han raggiunto a piedi i "confini della Terra", camminando per ben 390 Km. lungo il Cammino di Santiago de Compostela.
In posa davanti al faro di Finisterre, il nostro presidente, assieme al socio Vittorio G. e suo fratello Fernando, incontrano il dott. Leone di ANPS Torino.


Il "Cammino" è un fascio d'itinerari che dal XI secolo in poi collega il finis terrae gallego con il resto d'Europa, percorso soprattutto dai pellegrini che si recano a pregare sulla tomba dell'Apostolo Giacomo. Nei secoli il santuario di Santiago assurse a simbolo aggregante della cristianità, di unione contro i mori. Fin dal Medioevo da tutte le contrade d'Europa si è guardato a Santiago come ad una delle mete più sacre della cristianità.

Oggi la maggioranza delle persone intraprende il Cammino di Santiago, come strumento per una ricerca interiore, una sfida con se stessi, per un momento di riflessione lontano dallo stress quotidiano dei tempi moderni.  


I camminatori sono motivati dalla volontà di misurarsi fuori dagli schemi, sfidando la propria pigrizia, le sicurezze facili, la quotidianità rassicurante, riscoprendo il valore della strada, del cammino, dell'andare. E' ricerca di libertà, è voglia di scoprire e di scoprirsi, è desiderio di crescere. Un desiderio che giustamente deve continuare anche una volta raggiunta l'età della pensione.


mercoledì 5 luglio 2017

subito attivo il nuovo sindaco

sgombero in Via Solferino

Il neo-eletto sindaco di Monza, Dario Allievi, ha iniziato subito a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale in tema di sicurezza. Nella sua giunta c'è anche Annamaria Di Oreste, l’ex presidente del tribunale di Monza.

Mercoledì 5 luglio 2017. Stamattina i nostri colleghi del commissariato di Monza, assieme a elementi del Reparto Mobile e alcune pattuglie della Polizia Locale di Monza hanno provveduto allo sgombero di due aree dismesse, quella di Via Curtatone 8, di proprietà dell’azienda ospedaliera San Gerardo, e quella di Via Solferino 25, di proprietà di due aziende private.

Le due aree, recentemente abitate da alcune famiglie di nomadi di etnia rom, erano già state abbandonate. Al termine dello sgombero di masserizie e rifiuti vari, le aree sono state messe in sicurezza murando gli accessi per impedire nuovi ingressi non autorizzati.

Il sindaco Dario Allevi ha dichiarato che "presto si affiancheranno anche altre misure che convolgeranno le aree più sensibili del resto della città."
Sono state infatti intensificate le attività di sorveglianza attorno allo scalo ferroviario, con un presidio fisso in Via Arosio, e con pattuglie più presenti ai Boschetti Reali (vedi immagine sotto).


 
(fotografia di Fabrizio Radaelli)



giovedì 11 maggio 2017

turni massacranti per Velarium

impiegate anche unità cinofile


Monza, 11 maggio 2017 
Al termine dell'operazione denominata "Velarium" condotta dal Commissariato di Monza tra settembre 2015 e luglio 2016 ci sono 27 arresti per i reati di tentato omicidio, traffico di stupefacenti, rapina ed estorsione, sfruttamento della prostituzione, detenzione e porto abusivo di armi. 
La brillante operazione si è svolta con la collaborazione della Questura di Milano ed il Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, delle Questure di Bergamo, Mantova, Asti e Messina e con l'ausilio di squadre cinofile e della Polizia Scientifica.

Il vice-questore Angelo Re ha colto l'occasione per lodare i suoi uomini, che hanno compiuto difficili pedinamenti, anche in Albania, con turni massacranti a causa della mancanza di organico.

Gli indagati, infatti, erano soprattutto cittadini albanesi, per la maggior parte in regola con il soggiorno e perfettamente inseriti nel tessuto sociale italiano, nascondevano abilmente gli ingenti guadagni derivanti dal commercio di cocaina. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche 140mila euro in mazzette ben sigillate e sotto vuoto.



Sono stati indagati in tutto 40 soggetti: 19 italiani, 16 albanesi, due rumeni, un marocchino, un algerino e una polacca.

Le indagini erano partite a Monza nel settembre 2015 quando un 36enne albanese, B.A., è stato accoltellato da due connazionali fuori dal bar Alessia, in zona Cederna.


giovedì 30 marzo 2017

precetto pasquale


Monza, 30 marzo 2017. 
Questa mattina è stato celebrato il "Precetto Pasquale" presso il Duomo di Monza, organizzato dal cappellano della Guardia di Finanza, unitamente al nostro Cappellano.
Purtroppo il cappellano suddetto si è dimenticato di invitarci.
La stessa cosa si è verificata con le autorità cittadine e le Associazioni d'Arma.
Cercheremo quindi di organizzare un secondo evento, sempre in Duomo, stavolta con una migliore organizzazione e con inviti estesi a tutte le Autorità, ai colleghi in servizio e in quiescenza, come pure a tutte le Associazioni d'Arma di Monza e della Brianza.

        Emanuele Bergamo
     presidente ANPS Monza