sabato 9 dicembre 2017

continui interventi in stazione FF.SS


Nelle ultime settimane la stazione ferroviaria di Monza continua a essere protagonista della cronaca nera e richiede un crescente impegno da parte dei nostri colleghi del commissariato di Viale Romagna, in supporto al personale della Polfer e della Polizia Locale del comune di Monza.

Dopo l'ultimo episodio furto con destrezza, avvenuto sabato 9 dicembre alle ore 7:10,  che ha visto la collaborazione tra degli agenti della P.L. di Monza e della Polfer e ha portato all'arresto di un giovane pregiudicagto originario del Gambia, l’Assessore comunale alla Sicurezza Federico Arena ha dichiarato: “quella di oggi è una nuova conferma della necessità e dell’efficacia di un presidio costante dei nostri agenti alla stazione ferroviaria, un luogo che richiede sempre più sicurezza; va proprio in questa direzione il lavoro che stiamo impostando con il nuovo comandante Piero Vergante”.

il nuovo comandante Vergante
Dopo numerosi e continui episodi di spaccio di stupefacenti segnalati presso la stazione, e in particolare presso la fermata degli autobus di Corso Milano, il 17 ottobre scorso il commissariato di Monza aveva deciso di mettere in atto un servizio anti-droga con personale in uniforme e in borghese. Il giorno seguente gli agenti del commissariato, dopo un breve inseguimento a piedi, arrestavano in flagranza di reato tre spacciatori marocchini, di 22, 27 e 38 anni.



Mercoledì 18 novembre scorso, invece,  in stazione c'è stata una retata da parte dei carabinieri, con l'intervento di ben 30 uomini e il supporto da parte del "battaglione" di Milano; il risultato: sette denunce in stato di libertà di sei tunisini e un egiziano, tutti di età compresa tra i 25 e i 35 anni.  

Domenica 10 dicembre un nigeriano ventenne richiedente asilo politico, alla vista degli agenti è fuggito fino in largo Mazzini, dove è stato bloccato. Per divincolarsi ha quindi spintonato e tentato di colpire con calci e pugni i poliziotti delle due pattuglie intervenute e ha cercato di morderne uno a una mano mentre tentava di ammanettarlo. 

 
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Nell'immagine sotto, tre dei quattro sudamericani arrestati, dopo mesi di indagini, per la rapina avvenuta il 16 novembre 2016 al binario 7 della stazione di Monza :
 
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L'arresto dei tre è avvenuto lo scorso mese di aprile, dopo un lungo e difficile lavoro di indagine da parte degli agenti guidati dal vice questore Angelo Re. Partendo dalla testimonianza del rapinato che aveva spiegato di conoscere di vista uno dei rapinatori e di aver notato come sia i poliziotti sia i carabinieri nel corso dei continui servizi di monitoraggio della stazione, era stato possibile iniziare a sospettare di uno dei quattro sudamericani.
Dopo numerosi controlli incrociati gli investigatori del commissariato sono giunti con certezza al nome del primo ricercato e al suo numero di telefono.
I tre soggetti arrestati, rinchiusi ora nel carcere di Bergamo,
avevano tutti precedenti specifici per reati contro la persona ma erano in regola con il permesso di soggiorno. 


mercoledì 6 dicembre 2017

nuovo pick-up per la Scientifica


E' stato consegnato alla Polizia scientifica "Fullback", il pick-up prodotto dal gruppo FCA che sarà utilizzato per i sopralluoghi più complessi sulla scena del crimine. Grazie alla sua tecnologia di bordo e a speciali allestimenti, come la cabina per il trasporto delle attrezzature per rilievi biologici, chimici, fisici e dattiloscopici, lo rendono un mezzo di trasporto efficace e all'avanguardia per l'intervento sulla scena del crimine.

Le prestazoni su strada e sullo terrato sono sempre adeguate grazie a un generoso motore diesel da 2,4 litri di cilindrata, 154 cavalli di potenza e ben 380 Newtonmetri di coppia. Il telaio deriva dal ben collaudato Mitsubishi L200.



Tra le dotazioni principali, una “doppia cabina” con livrea azzurra della Polizia di Stato, gli alloggiamenti per il trasporto delle attrezzature e dei materiali necessari ai rilievi (biologici, chimici, fisici e dattiloscopici), il sistema Mercurio, per la consultazione delle banche dati, un contenitore frigo (per garantire la catena di custodia dei reperti), lo spazio per il gazebo (da montare rapidamente in sede di sopralluogo), la tecnologia LTE per trasmettere le immagini in sala operativa; ma anche, la radio Selex, i dispositivi supplementari di emergenza e un potente faro orientabile.



sabato 15 luglio 2017

vacanze in cammino


Sabato 15 luglio 2017 - nell'immagine sopra, soci ANPS che han raggiunto a piedi i "confini della Terra", camminando per ben 390 Km. lungo il Cammino di Santiago de Compostela.
In posa davanti al faro di Finisterre, il nostro presidente, assieme al socio Vittorio G. e suo fratello Fernando, incontrano il dott. Leone di ANPS Torino.


Il "Cammino" è un fascio d'itinerari che dal XI secolo in poi collega il finis terrae gallego con il resto d'Europa, percorso soprattutto dai pellegrini che si recano a pregare sulla tomba dell'Apostolo Giacomo. Nei secoli il santuario di Santiago assurse a simbolo aggregante della cristianità, di unione contro i mori. Fin dal Medioevo da tutte le contrade d'Europa si è guardato a Santiago come ad una delle mete più sacre della cristianità.

Oggi la maggioranza delle persone intraprende il Cammino di Santiago, come strumento per una ricerca interiore, una sfida con se stessi, per un momento di riflessione lontano dallo stress quotidiano dei tempi moderni.  


I camminatori sono motivati dalla volontà di misurarsi fuori dagli schemi, sfidando la propria pigrizia, le sicurezze facili, la quotidianità rassicurante, riscoprendo il valore della strada, del cammino, dell'andare. E' ricerca di libertà, è voglia di scoprire e di scoprirsi, è desiderio di crescere. Un desiderio che giustamente deve continuare anche una volta raggiunta l'età della pensione.


mercoledì 5 luglio 2017

subito attivo il nuovo sindaco

sgombero in Via Solferino

Il neo-eletto sindaco di Monza, Dario Allievi, ha iniziato subito a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale in tema di sicurezza. Nella sua giunta c'è anche Annamaria Di Oreste, l’ex presidente del tribunale di Monza.

Mercoledì 5 luglio 2017. Stamattina i nostri colleghi del commissariato di Monza, assieme a elementi del Reparto Mobile e alcune pattuglie della Polizia Locale di Monza hanno provveduto allo sgombero di due aree dismesse, quella di Via Curtatone 8, di proprietà dell’azienda ospedaliera San Gerardo, e quella di Via Solferino 25, di proprietà di due aziende private.

Le due aree, recentemente abitate da alcune famiglie di nomadi di etnia rom, erano già state abbandonate. Al termine dello sgombero di masserizie e rifiuti vari, le aree sono state messe in sicurezza murando gli accessi per impedire nuovi ingressi non autorizzati.

Il sindaco Dario Allevi ha dichiarato che "presto si affiancheranno anche altre misure che convolgeranno le aree più sensibili del resto della città."
Sono state infatti intensificate le attività di sorveglianza attorno allo scalo ferroviario, con un presidio fisso in Via Arosio, e con pattuglie più presenti ai Boschetti Reali (vedi immagine sotto).


 
(fotografia di Fabrizio Radaelli)



giovedì 11 maggio 2017

turni massacranti per Velarium

impiegate anche unità cinofile


Monza, 11 maggio 2017 
Al termine dell'operazione denominata "Velarium" condotta dal Commissariato di Monza tra settembre 2015 e luglio 2016 ci sono 27 arresti per i reati di tentato omicidio, traffico di stupefacenti, rapina ed estorsione, sfruttamento della prostituzione, detenzione e porto abusivo di armi. 
La brillante operazione si è svolta con la collaborazione della Questura di Milano ed il Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, delle Questure di Bergamo, Mantova, Asti e Messina e con l'ausilio di squadre cinofile e della Polizia Scientifica.

Il vice-questore Angelo Re ha colto l'occasione per lodare i suoi uomini, che hanno compiuto difficili pedinamenti, anche in Albania, con turni massacranti a causa della mancanza di organico.

Gli indagati, infatti, erano soprattutto cittadini albanesi, per la maggior parte in regola con il soggiorno e perfettamente inseriti nel tessuto sociale italiano, nascondevano abilmente gli ingenti guadagni derivanti dal commercio di cocaina. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche 140mila euro in mazzette ben sigillate e sotto vuoto.



Sono stati indagati in tutto 40 soggetti: 19 italiani, 16 albanesi, due rumeni, un marocchino, un algerino e una polacca.

Le indagini erano partite a Monza nel settembre 2015 quando un 36enne albanese, B.A., è stato accoltellato da due connazionali fuori dal bar Alessia, in zona Cederna.