domenica 30 settembre 2018

ANPS Monza sfila a Ostia

ANPS Monza a Ostia il 30/9/2018
30 settembre 2018. Anche una rappresentanza della nostra sezione ANPS Monza e Brianza ha partecipato alla sfilata a Ostia per festeggiare il 50esimo anniversario dalla fondazione dell'Associazione. Il ministro dell'interno ci ha favorevolmente stupito salutando calorosamente le nostre socie mentre sventolavano bandierine del tricolore.

La sfilata sul lungomare Paolo Toscanelli è cominciata con il passaggio della banda della Polizia di Stato, poi di oltre 6mila soci delle sezioni di ANPS giunte da tutta Italia ed è continuata con una rassegna dei veicoli storici della Polizia (vedi fotografie sotto).Durante le celebrazioni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato una onorificenza a Maria Teresa Salaorni, madre di due poliziotti drammaticamente uccisi in due diversi conflitti a fuoco, i fratelli Davide e Massimiliano Durazza. 



Matteo Salvini e Franco Gabrielli a Ostia
In occasione della celebrazione, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha dichiarato: "sono fiero di voi e orgoglioso, so che l'Italia può contare su di voi e che tutti voi potete contare su di me come ministro; ci vediamo in strada ! "
Salvini ha poi aggiunto: "vi porto in dote oltre ai complimenti anche qualche innovazione positiva: un piano straordinario di assunzioni, innovazione tecnologica, come l’introduzione del taser, e iniziative nuove come spiagge e scuole sicure, pensata per beccare gli spacciatori di morte fuori dalle scuole."


Il capo della Polizia, Franco Gabrielli ci ha ricordato che: "Chi ha dedicato la propria vita con passione al servizio degli altri, al servizio delle Istituzioni e alla salvaguardia della sicurezza e della libertà dei cittadini, non può smettere di farlo con il pensionamento."

Discorso integrale del prefetto Franco Gabrielli.

sfilata auto storiche

sul lungomare di Ostia la vecchia livrea amaranto


lunedì 17 settembre 2018

moneta d'argento per il 50esimo


17 settembre 2018 – E’ stata presentata nella Sala conferenze dell’Ufficio relazioni esterne e cerimoniale del Dipartimento della pubblica sicurezza la moneta celebrativa per il 50esimo anniversario di fondazione dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, realizzata dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. All’evento erano presenti il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Presidente dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato Domenico Tudini, e il Presidente nazionale ANPS Claudio Saverese.

Si tratta di un’opera per collezionisti, ideata e disegnata per l’occasione dall’artista-incisore Silvia Petrassi e coniata, in argento, dalla Zecca dello Stato, con un valore nominale di 5 euro. La moneta pesa 18 grammi con un grado di purezza di 925/1000.
Avrà una tiratura limitata, ne sono state infatti realizzati solo 5mila pezzi, e si potrà acquistare direttamente sul sito della Zecca al prezzo di 38 euro.


domenica 16 settembre 2018

attività di volontariato settembre 2018


Il giorno 8 settembre, su invito del comandante di polizia locale Silvano Moioli di Cologno Monzese, il gruppo ha partecipato alla manifestazione  "INSIEME PER LA SICUREZZA  DEL TERRITORIO" schierando quattro uomini in divisa sociale e altri quattro con pettorine del volontariato.




Il 15 e 16 settembre presso l'autodromo di Monza in occasione delle manifestazioni mezza maratona di Monza e la 12 ore di ciclismo, il gruppo ha svolto i servizi di controllo e  vigilanza segreteria mettendo a disposizione  per tali eventi ben 12 uomini.

lunedì 3 settembre 2018

in servizio al 89esimo GP di Monza



In occasione dell'89esimo gran premio d'Italia, svoltosi a Monza dal 31 agosto al 3 settembre, il gruppo di volontari della sezione Monza ha messo in campo dieci uomini ti a disposizione del dirigente del commissariato. Sono stati impiegati principalmente nel presidio dei varchi d'accesso al circuito.

Nella fotografia sopra: la storica Ferrari 250 GTE della Polizia di Stato davanti alle tribune dell'Autodromo.
 

venerdì 2 marzo 2018

fra tre mesi la nuova questura


A Monza fra tre mesi la nuova Questura con 250 poliziotti


articolo di Paola Fucilieri pubblicato il 2 marzo 2018 su "il Giornale"

Sarà competente su 55 Comuni e 900mila abitanti. Il Commissariato verrà chiuso 

Mancano ancora la nomina del nuovo questore e 2-3 mesi di lavori per terminare la recinzione esterna e la sistemazione di quel che resta dello sterminato piazzale dell'ex caserma "IV Novembre", sul lato di via Montevecchia, proprio alle spalle dell'edificio della Provincia, costruita sullo stesso sito del vecchio alloggiamento militare, ma in via Grigna. 

Mancano i 180 uomini (una cifra che potrebbe raggiungere i 250) nel cui arrivo il prefetto Giovanna Villasi sperava molto entro la fine del 2017, ma che invece si attendono con le assegnazioni al termine del corso per agenti, in aprile, quando i "movimenti" decisi dalla pubblica amministrazione porteranno anche i funzionari. Solo allora la questura di Monza diventerà un organismo concreto e pulsante, completamente sganciato da Milano, a cui faranno capo 55 comuni tra Monza e Brianza e circa 900mila abitanti comprese alcune località in provincia di Lecco, Como e a sud di Milano.

Una novità che se da un lato risulterà importante, dall'altra creerà non pochi problemi, considerando che la realizzazione di una questura a Monza va contro il progetto di "rete" che sta alla base delle cosiddette aree metropolitane, secondo il quale la delocalizzazione degli uffici porta a una facilitazione della vita sociale dei cittadino e non a una sua complicazione. (...)   Creare un nuovo ufficio, infatti, non sempre risolve vecchi problemi, ma può portare invece a nuove emergenze. 

Gli uomini che arriveranno non potranno stare tutti "sulla strada". Molti di loro dovranno per forza far funzionare la logistica della questura, uffici come quello della motorizzazione, delle divise e occuparsi dell'aggiornamento professionale.

Il commissariato, ora diretto dall'agrigentino Angelo Re, scomparirà, mentre la nuova sede di via Montevecchia assorbirà anche la sede della Polizia stradale di Seregno (quella di Arcore è ancora in forse) e naturalmente quella della Prefettura.




La scorsa primavera l'associazione HQMonza, comitato San Fruttuoso 2000, denunciava la mancanza di 30 poliziotti rispetto a una pianta organica già sottodimensionata a 120 unità.
Il gruppo, che si batte per la promozione della qualità della vita, lamentava in un comunicato come un quarto dell'organico del commissariato fosse stato trasferito a Roma nel 2015 per il Giubileo e non fosse mai tornato indietro e che per questo Monza aveva un numero di equipaggi di pronto intervento inadeguato, fatto che è stato più volte lamentato anche dal sindacato di polizia Siulp.  (...)

 

giovedì 8 febbraio 2018

orrori che mai più dovranno accadere

l'agente Luigi Bruno

Sabato 10 febbraio 2018 parteciperemo alle cerimonie per ricordare le vittime delle Foibe.
La prima cerimonia a Monza è prevista alle ore 11 in Via Martiri delle Foibe, all'angolo con Viale Elvezia. 
La seconda cerimonia si terrà alle ore 18 presso il Duomo di Monza.


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La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare la firma del Trattato di Pace del 1947, in conseguenza del quale l’Italia dovette cedere alla Jugoslavia di Tito la città di Fiume, il territorio di Zara, le isole di Lagosta e Pelagosa, gran parte dell'Istria, del Carso triestino e goriziano, e l'alta valle dell'Isonzo.

Generalmente si usa il termine “foibe” per intendere le violenze di massa a danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani, scatenatasi nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945 in diverse aree della Venezia Giulia e che nel loro insieme causarono la morte di circa 11mila italiani.  Secondo le ultime indagini storiche, per la maggior parte morti in altre circostanze di rappresaglie e pulizia etnica, poi i cadaveri vennero gettati nelle foibe.



La memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all'esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema che ancora divide. Eppure quelle persone meritano, esigono di essere ricordate.

Per correttezza dobbiamo ricordare inoltre che le voragini delle foibe vennero utilizzate fin dalla prima guerra mondiale per disfarsi di vittime di ogni genere, da parte di carnefici di varie etnie e colore politico.
Mai dobbiamo piegarci davanti al terrore e sempre dobbiamo combattere con coraggio contro ogni ingiustizia.


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Documentario dell'Istituto Luce del 1946 che mostra la Polizia Scientifica in azione:



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La storia di Luigi Bruno, torturato e ucciso dopo aver obbedito agli ordini di consegnare le armi allo straniero

"Tra le migliaia di vittime delle foibe ci sono anche loro, 89 guardie di pubblica sicurezza della questura di Fiume uccise dopo l'invasione della città da parte delle milizie di Tito. Lo stesso tragico destino toccato a circa 90 poliziotti di Gorizia e 150 agenti di stanza a Trieste. Tutti accusati dello stesso identico 'crimine': essere italiani."  (...)
Il 5 maggio 1945 l'agente Luigi Bruno, si recò di spontanea volontà alla questura di Fiume per consegnare le armi, così come ordinato dai comunisti jugoslavi. Sua figlia Anna aveva appena 7 anni. "Ricordo mia madre pregarlo di non andare, come se presagisse qualcosa di terribile".


articolo completo su: www.ilgiornale.it

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