giovedì 15 dicembre 2016
riscopriamo il TULPS del 1931
Riscopriamo l'articolo 1 del TULPS
Dal 6 febbraio di quest'anno il Decreto Legislativo numero 7/2016 ha eliminato dall'area del penalmente rilevante molti reati. Chi è stato vittima di uno dei comportamenti depenalizzati non può più presentare querela.
Apparentemente l'unico strumento che ha per trovare giustizia è quello di avviare un'azione civile per ottenere il risarcimento del danno, sapendo di dover quindi sostenere costi notevoli e attendere anni.
Per ottenere giustizia avendo subito una delle fattispecie di reato depenalizzate all'inizio di quest'anno, spesso potrebbe bastare recarsi in un Commissariato di Pubblica Sicurezza e chiedere l'applicazione del'articolo 1 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) del 1931.
Tale norma, dopo aver dichiarato che l'Autorità di Pubblica Sicurezza ha il compito di vegliare sul mantenimento dell'ordine pubblico, della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini, quello di tutelare la proprietà, quello di far rispettare le leggi e i regolamenti, sancisce che l'Autorità di Pubblica Sicurezza "per mezzo dei suoi Ufficiali, e a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati".
Con un semplice esposto presso un commissariato, la vittima di un reato potrà quindi ottenere giustizia evitando i costi e i tempi lunghissimi di una causa civile, nello stesso tempo il colpevole dovrà risarcire il danno ma eviterà lui stesso di dover pagare spese legali.
In pratica avremo una maggiore valorizzazione del ruolo dei nostri amici ufficiali di P.S., con il rischio però di caricare sulle loro spalle quel carico di lavoro che il governo ha deciso di togliere ai tribunali penali.
lunedì 12 dicembre 2016
nuovi mezzi prevenzione crimine
12 dicembre 2016
Le Alfa Romeo Giulietta e Giulia Veloce e la Jeep Renegade 4x4, questa mattina, sono state al centro della scena alla Scuola superiore di Polizia a Roma.
La Giulietta e la Renegade rinnoveranno il parco auto dei Reparti prevenzione crimine e dei commissariati; le due Alfa Romeo Giulia Veloce, con la livrea della Polizia, verranno impiegate dalla Polizia stradale per i servizi di scorta alle autorità istituzionali.
Le vetture sono state consegnate alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli e del direttore centrale Anticrimine Vittorio Rizzi.
Il capo della Polizia Franco Gabrielli nel suo intervento ha dichiarato che “Ovviamente sono macchine che noi utilizzeremo nel controllo del territorio per far sentire la nostra presenza sempre più vicina alla gente. Esserci sempre è il nostro motto e con queste autovetture potenzieremo la nostra capacità di esserci, soprattutto, laddove la gente lo richiede, laddove richiede il nostro intervento ed il nostro aiuto”.
L’ingresso della Jeep Renegade e delle Alfa Romeo Giulietta e Giulia nella flotta delle auto della Polizia segue altre partnership del gruppo FCA con la Polizia di Stato: tra le altre forniture segnaliamo la Tipo 5 porte per le Prefetture e le Questure, le Panda 4x4 e la Punto per i Commissariati, lo Scudo e il Doblò per le Unità Cinofili e il Ducato per il trasporto di uomini e merci.
mercoledì 7 dicembre 2016
galleria immagini ANPS Monza
giovedì 29 settembre 2016
san Michele patrono della P.S.
La preghiera del poliziotto dedicata a San Michele Arcangelo
Oh! San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono, che hai vinto gli spiriti ribelli - nemici della Verità e della Giustizia - rendi forti e generosi, nella reverenza e nell'adesione alla Legge del Signore, quanti la Patria ha chiamato ad assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà e pace affinché - nel rispetto di ogni legge - sia alimentato lo spirito di umana fraternità . Per questo, imploriamo dal tuo Patrocinio rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra!
Amen
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San Michele Arcangelo viene celebrato dalla Chiesa Cattolica il 29 settembre.
Nell'iconografia San Michele Arcangelo viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di satana, sconfitto in battaglia.
Nel capitolo 12 del libro dell'Apocalisse, San Michele è presentato come avversario del demonio, vincitore dell'ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori: "Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago … Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli".
Per i cristiani è considerato il più potente difensore del popolo di Dio, del bene contro il male.
E a lui sono state dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in tutta l'Europa dove spesso è raffigurato in cima a campanili e monumenti come guardiano contro le forze del male.
Proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini.
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La preghiera del poliziotto:
domenica 28 agosto 2016
iniziative per i terremotati
La Presidenza Nazionale ANPS,
in occasione del grave evento che ha colpito le zone di Lazio e Marche,
ha deciso di avviare una raccolta fondi straordinaria in favore delle
popolazioni terremotate.
Tutte i Soci ANPS e le persone interessate possono inviare un contributo in denaro tramite i conti correnti bancario e postale dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato:
Bonifico bancario IBAN IT61F0100503371000000001305
Bollettino postale ccp. numero 70860788
In entrambi i casi indicare la causale Terremoto Lazio e Marche.
Attraverso questo semplice gesto, l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato vuole esprimere tutta la sua vicinanza a quanti hanno sofferto e soffrono in questi drammatici momenti; ci auguriamo che l’impegno nei confronti di chi è sopravvissuto a questo grave evento sia l’unico modo per onorare e ricordare quanti hanno perso la vita.
domenica 7 agosto 2016
chiamateci sempre
7 agosto 2016. La Polizia di
Stato è in campo contro le truffe agli anziani e mette in guardia, con lo spot
#chiamatecisempre, da coloro che cercano di approfittare della buona fede delle
persone più deboli. Per i truffatori l’estate è il momento in cui si “lavora”
moltissimo. Sempre in agguato, approfittano della solitudine e della debolezza delle persone anziane per tentare ogni tipo di truffa.
Proprio gli anziani sono uno
dei bersagli preferiti dai truffatori e i reati nei loro confronti sono in
continua crescita. Basti pensare che nel 2014 i cittadini di età oltre i 65 anni truffati sono stati
14.461, nell'anno 2015 15.909 e nei primi sei mesi di quest'anno siamo già a 9.112.iniziative anti-truffa su: www.poliziadistato.it
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