lunedì 19 dicembre 2016

auguri a Prefetto e Questore

con Antonio De Iesu

19 dicembre 2016. Presso la sala dell'ispettorato di via Unione di Milano, in occasione dello scambio di auguri per le festività natalizie, una rappresentanza della sezione ANPS di Monza ha incontrato il sig. Questore, dott. Antonio De Iesu (immagine sopra), e sua eccellenza il Prefetto di Milano, dott. Alessandro Marangoni (nell'immagine sotto).


Non erano presenti altre sezioni di ANPS.

Ricordiamo che il Prefetto Alessandro Marangoni era entrato in Polizia nell'ottobre del 1972 e da allora ha ricorperto incarichi di importanza crescente sempre all'interno della Polizia di Stato. Dal 2010 al 2012 è stato Questore di Milano. Da vice capo del Polizia ha retto il Dipartimento durante la malattia di Antonio Manganelli e dopo la sua morte fino all'arrivo di Alessandro Pansa.

Il dottor Antonio De Iesu è questore di Milano dal 23 marzo scorso. In precedenza era stato questore a Bari, dove si è distinto per i successi nella repressione dei reati predatori (furti e rapine) e per lo studio di nuove strategie di contrasto alle organizzazioni mafiose.
Entrato giovanissimo nell'accademia di Polizia, De Iesu ha scelto da subito una carriera da "operativo".  Negli anni ’80 ha fatto parte della Squadra Speciale Anticamorra a Napoli. Durante un conflitto a fuoco con i cutoliani De Iesu rimase ferito e per questo ottenne il riconoscimento di “vittima del dovere”.

 
Il 14 aprile scorso il questore De Iesu aveva fatto visita al commissariato di Polizia di Stato di Monza, dove ha incontrato il Dirigente Angelo Re e gli agenti in servizio in viale Romagna, per fare il punto della situazione sugli interventi e sulle criticità specificici del territorio di Monza e della Brianza.

venerdì 16 dicembre 2016

concorso annullato


Martedì 13 dicembre il Capo della Polizia Franco Gabrielli, rilevato che la prova scritta del concorso per 559 allievi agenti potesse essere inficiata da circostanze tali da non garantire la regolarità degli esami, ha provveduto a sospendere la prova scritta, nominando una nuova commissione. 

Collegamento al testo del provvedimento:  2016_12_13_Concorso559AllieviAgenti.pdf


Quella del Prefetto Gabrielli è stata una decisione forte e senza precedenti, che dimostra sin dagli inizi del suo incarico come Direttore Generale della Pubblica Sicurezza la volontà di dare una svolta verso un nuovo corso fatto di reale rinnovamento e impegno concreto verso tutti i poliziotti italiani.
Dopo scandali ed episodi di corruzione che emergono quasi ogni giorno, la popolazione vuole ricevere segnali di speranza e vedere maggiormente valorizzate la correttezza e la meritocrazia.



Vedi anche:  concorsi truccati per tutte le forze dell'ordine

giovedì 15 dicembre 2016

riscopriamo il TULPS del 1931


Riscopriamo l'articolo 1 del TULPS

Dal 6 febbraio di quest'anno il Decreto Legislativo numero 7/2016  ha eliminato dall'area del penalmente rilevante molti reati.  Chi è stato vittima di uno dei comportamenti depenalizzati non può più presentare querela.
 

Apparentemente l'unico strumento che ha per trovare giustizia è quello di avviare un'azione civile per ottenere il risarcimento del danno, sapendo di dover quindi sostenere costi notevoli e attendere anni.

Per ottenere giustizia avendo subito una delle fattispecie di reato depenalizzate all'inizio di quest'anno, spesso potrebbe bastare recarsi in un Commissariato di Pubblica Sicurezza e chiedere l'applicazione del'articolo 1 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) del 1931.
Tale norma, dopo aver dichiarato che l'Autorità di Pubblica Sicurezza ha il compito di vegliare sul mantenimento dell'ordine pubblico, della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini, quello di tutelare la proprietà, quello di far rispettare le leggi e i regolamenti, sancisce che  l'Autorità di Pubblica Sicurezza "per mezzo dei suoi Ufficiali, e a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati".

Con un semplice esposto presso un commissariato, la vittima di un reato potrà quindi ottenere giustizia evitando i costi e i tempi lunghissimi di una causa civile, nello stesso tempo il colpevole dovrà risarcire il danno ma eviterà lui stesso di dover pagare spese legali.


In pratica avremo una maggiore valorizzazione del ruolo dei nostri amici ufficiali di P.S., con il rischio però di caricare sulle loro spalle quel carico di lavoro che il governo ha deciso di togliere ai tribunali penali.

lunedì 12 dicembre 2016

nuovi mezzi prevenzione crimine


12 dicembre 2016
Le Alfa Romeo Giulietta e Giulia Veloce e la Jeep Renegade 4x4, questa mattina, sono state al centro della scena alla Scuola superiore di Polizia a Roma.
La Giulietta e la Renegade rinnoveranno il parco auto dei Reparti prevenzione crimine e dei commissariati; le due Alfa Romeo Giulia Veloce, con la livrea della Polizia, verranno impiegate dalla Polizia stradale per i servizi di scorta alle autorità istituzionali.
Le vetture sono state consegnate alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli e del direttore centrale Anticrimine Vittorio Rizzi.
Il capo della Polizia Franco Gabrielli nel suo intervento ha dichiarato che “Ovviamente sono macchine che noi utilizzeremo nel controllo del territorio per far sentire la nostra presenza sempre più vicina alla gente. Esserci sempre è il nostro motto e con queste autovetture potenzieremo la nostra capacità di esserci, soprattutto, laddove la gente lo richiede, laddove richiede il nostro intervento ed il nostro aiuto”.


L’ingresso della Jeep Renegade e delle Alfa Romeo Giulietta e Giulia nella flotta delle auto della Polizia segue altre partnership del gruppo FCA con la Polizia di Stato: tra le altre forniture segnaliamo la Tipo 5 porte per le Prefetture e le Questure, le Panda 4x4 e la Punto per i Commissariati, lo Scudo e il Doblò per le Unità Cinofili e il Ducato per il trasporto di uomini e merci.



mercoledì 7 dicembre 2016

galleria immagini ANPS Monza

cerimonia del 26/11/2016

pranzo sociale novembre 2016





4 novembre 2016



San Michele 2016 a Milano

donne in prima fila



medagliere ANPS






il commissariato di Monza


 
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giovedì 29 settembre 2016

san Michele patrono della P.S.


La preghiera del poliziotto dedicata a San Michele Arcangelo

Oh! San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono, che hai vinto gli spiriti ribelli - nemici della Verità e della Giustizia - rendi forti e generosi, nella reverenza e nell'adesione alla Legge del Signore, quanti la Patria ha chiamato ad assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà e pace affinché - nel rispetto di ogni legge - sia alimentato lo spirito di umana fraternità . Per questo, imploriamo dal tuo Patrocinio rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra!

   Amen


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San Michele Arcangelo viene celebrato dalla Chiesa Cattolica il 29 settembre. 
Nell'iconografia San Michele Arcangelo viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di satana, sconfitto in battaglia.

Nel capitolo 12 del libro dell'Apocalisse, San Michele è presentato come avversario del demonio, vincitore dell'ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori: "Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago … Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli".

Per i cristiani è considerato il più potente difensore del popolo di Dio, del bene contro il male.
E a lui sono state dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in tutta l'Europa dove spesso è raffigurato in cima a campanili e monumenti come guardiano contro le forze del male.

Proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini. 


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La preghiera del poliziotto: