giovedì 30 marzo 2017
precetto pasquale
Monza, 30 marzo 2017.
Questa mattina è stato celebrato il "Precetto Pasquale" presso il Duomo di Monza, organizzato dal cappellano della Guardia di Finanza, unitamente al nostro Cappellano.
Purtroppo il cappellano suddetto si è dimenticato di invitarci.
La stessa cosa si è verificata con le autorità cittadine e le Associazioni d'Arma.
Cercheremo quindi di organizzare un secondo evento, sempre in Duomo, stavolta con una migliore organizzazione e con inviti estesi a tutte le Autorità, ai colleghi in servizio e in quiescenza, come pure a tutte le Associazioni d'Arma di Monza e della Brianza.
Emanuele Bergamo
presidente ANPS Monza
domenica 26 marzo 2017
tutti mobilitati per papa Bergoglio
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| controlli al Parco di Monza |
Sabato 25 marzo 2017. In occasione della messa del pontefice al Parco di Monza, il prefetto Giovanna Vilasi ha organizzato una centrale operativa in stretto collegamento con le altre sale operative delle varie Forze dell’Ordine (che per l'ordine pubblico dipendono dalla Polizia di Stato).
Mobilitati tutti gli uomini del Commissariato di Polizia cittadino e della Polstrada, coordinati Dal 1°Dirigente Dott. Angelo Giuseppe RE ed affiancati anche da Funzionari inviati a Monza dalla Questura di Milano.
L'intera area del Parco è stata bonificata, anche con unità cinofile e la supervisione di un elicottero, i tombini sono stati ispezionati uno a uno dal personale delle Forze dell’Ordine e sigillati.
Per la supervisione di ogni metro dell'area del più grande parco recintato d'Europa, con la Polizia di Stato hanno collaborato anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale e soprattutto i colleghi romani dell' Ispettorato Vaticano Facenti Parte della Polizia di Stato.
L'imponente spiegamento di forze comprende ovviamente i volontari della nostra sezione (vedi fotografia sotto) e ben 2.400 volontari della Protezione Civile per la gestione dei flussi dei fedeli da e per le stazioni dei mezzi di trasporto e all’interno del Parco.
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| presidio del territorio cittadino |
Dalla sola Brianza sono giunti oltre 500 volontari di 41 organizzazioni diverse. Per assistere i fedeli ci sono stati anche 3.800 volontari della Curia di Milano e 120 squadre del 118 con 80 ambulanze, 6 auto mediche e 5 posti medici avanzati, oltre a 190 Vigili del Fuoco. Nel parco sono stati allestiti quattro ospedali da campo.
Grazie all'organizzazione meticolosa e all'opera di prevenzione e deterrenza da parte di tutti, non si sono verificati incidenti o reati degni di nota.
Si stima che quasi un milione di persone hanno assistito alla messa pomeridiana nel Parco di Monza.
lunedì 20 febbraio 2017
inchiesta Hydra, 171 indagati
Monza, 20 febbraio 2017 - Un primo risultato dell'inchiesta "Hydra" della procura di Monza sono 171 persone indagate e undici i destinatari di misure cautelari.
Si tratta di membri di presunta associazione che secondo le indagini favoriva l'immigrazione clandestina e la permanenza illegale in Italia tramite la creazione di documentazione falsa da presentare per l'istanza del permesso di soggiorno.
Gli investigatori della Polizia di Monza, guidati dal vice-questore Angelo Re, hanno individuato un commercialista brianzolo, Mauro Dante U., i titolari di aziende fittizie nelle quali assumere i cittadini stranieri e i procacciatori di clienti.
Le indagini hanno portato a scoprire la documentazione di oltre 30 ditte fittizie che hanno assunto oltre millecinquecento dipendenti.
La centrale operativa era lo studio commercialista 55enne in Via Monti a Sesto San Giovanni (nella fotografia sopra), dove lavorava con tre collaboratori per creare le società e fornire la documentazione nel giro di pochi giorni. Angelo Re ha precisato che "sono oltre 1.500 gli stranieri che hanno pagato l'associazione per avere i documenti, ma soltanto la metà circa di loro ha ottenuto il permesso perché per gli altri le pratiche sono state fermate dall'ufficio immigrazione".
Come spiegato dal procuratore capo di Monza, Luisa Zanetti: "l'attività del gruppo è andata avanti dal 2007 al 2016; le segnalazioni sono arrivate in procura nel 2013 da parte di vari uffici di immigrazione, non è stato semplice riunirle tutte." Si stima che l'organizzazione abbia guadagnato illecitamente tra 2 e 3 milioni di euro dal 2012 al 2016"
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| Luisa Zanetti |
Il prezzo per ottenere un finto lavoro, e quindi un permesso di soggiorno, variava da 200 a 3.000 euro, in base alla disponibilità di soldi dell'immigrato clandestino. Una percentuale finiva ai procacciatori, sia italiani sia stranieri. Il gip del tribunale brianzolo Federica Centonze, su richiesta del pm Manuela Massenz, ha contestato l'associazione a delinquere a 42 persone, di cui 10 italiani; solo il ragioniere è finito in carcere, 10 altri soggetti sono ai domiciliari.
mercoledì 15 febbraio 2017
massimo impegno nella prevenzione
15 febbraio. Ieri mattina il nuovo prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, ha spiegato con chiarezza quali saranno le sue priorità per i prossimi mesi.
Affermando di "credere fortemente nella prevenzione" e "sicura dell'eccellenza delle forze di polizia" il prefetto ha assicurato il suo "massimo impegno nella gestione delle emergenze".
Ha ammesso che "il rischio zero per gli attentati terroristici non esiste ma dobbiamo cercare di evitare che succeda qualcosa proprio attraverso la prevenzione".
Soprattuto ai fini della prevenzione ci saranno controlli più stringenti sugli immigrati in stazione Centrale, in via Sammartini e nel campo di Bresso: "dobbiamo portare delle regole nell'ambito dei migranti, anche quelli di passaggio; se sono richiedenti asilo, necessariamente dovranno essere fotosegnalati ed entrare in un circuito di legalità". Il nuovo prefetto mostra quindi l'intenzione di seguire la nuova linea dettata dal Guardasigilli Andrea Orlando.
Oltre alla gestione dell’immigrazione, le altre priorità del prefetto Lamorgese sono le occupazioni abusive, la microcriminalità e la percezione di sicurezza che hanno i cittadini.
Luciana Lamorgese prende il posto di Alessandro Marangoni, in pensione dal 31 dicembre, che noi avevamo salutato in occasione della festività natalizie.
Nata a Potenza l’11 settembre del 1953, è sposata e madre di due figli.
Laureata in giurisprudenza, lavora nell’amministrazione dell’Interno dall'età di 25 anni.
Nominata prefetto nel 2003, è stata prefetto di Venezia e direttore centrale per le Risorse umane presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali.
In attesa di incontrarla quando visiterà Monza, facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al primo prefetto donna nella storia di Milano.
venerdì 3 febbraio 2017
lotta a mani nude
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| Francesco Pischedda |
Ieri sera, la BMW della Polstrada di Bellano era all’inseguimento di un furgone sospetto lungo la statale 36 Lecco-Sondrio, a Colico.
Il furgone, un Fiorino, era stato intercettato grazie a un rilevatore automatico di targhe installato sulla via, che ha lo ha individuato come mezzo rubato. All'alt imposto dagli agenti le tre persone a bordo non si sono fermate e ne è nato un inseguimento terminato con un incidente a Colico, quando il mezzo in fuga ha tentato un testa coda urtando contro la barriera "New Jersey" e finendo al centro della carreggiata.
Due presunti ladri sono riusciti a fuggire scavalcando il guard-rail e attraversando a piedi la super-strada, il terzo invece è stato bloccato dall'agente scelto Francesco Pischedda. Dopo un placcaggio e una lotta furiosa con il malvivente, il giovane agente è caduto in una scarpata di 10 metri tra le due carreggiate, avvinghiato al 25enne moldavo.
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| la BMW della Polstrada a Colico |
I due malviventi in fuga sono ricercati da Polizia e Carabinieri. Secondo la testimonianza dei due colleghi del poliziotto deceduto, sul mezzo sospetto, un Fiat Fiorino rubato a Gorgonzola cinque giorni prima (targato EA470VA), viaggiavano tre persone. I malviventi hanno abbandonato il mezzo a Colico.
Il questore di Lecco, Gabriella Ioppolo, ha espresso il grande dolore dei colleghi per la morte di Francesco: "è un giorno di lutto per tutta la Polizia di Stato".
Francesco Pischedda era originario di Bosa, in Sardegna, ma era nato a Imperia. Viveva a Nuova Olonio, pochi Km a nord di Colico, con la consorte Anna e la figlia di 10 mesi. In servizio alla sezione della polizia stradale di Bellano, nel 2014 aveva ricevuto un encomio assieme all'assistente capo Mario Venturini e all'agente scelto Ivan Schiavetti (vedi fotografia sotto). La pattuglia della Polizia Stradale aveva iniziato il turno di servizio alle 19 di giovedì e avrebbero dovuto terminare all'una di venerdì. L'inseguimento del fiorino è avvenuto oltre il normale orario del loro turno.
Sentite condoglianze alla famiglia di Francesco Pischedda e in particolare alla giovane vedova (fotografia sotto ) da tutti i soci della sezione A.N.P.S. di Monza e Brianza.
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giovedì 19 gennaio 2017
Polizia in prima linea tra neve e terremoti
Presegue senza sosta l'opera dei nostri colleghi in Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio e Puglia.
Il nostro plauso e incoraggiamento in particolare ai colleghi della Polstrada, che devono operare spesso con mezzi logori o comunque inadeguati al maltempo estremo.
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| nei pressi di Altamura |
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| colleghi della Polstrada di Rieti |
Sotto: la Polizia Stradale con Alfa 159 Q4 sblocca un mezzo spazzaneve in Abruzzo:
Polstrada di Rieti:
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